Motivare i figli allo studio: le 6 regole per iniziare

Tuo figlio è poco motivato a studiare? Vuoi aiutarlo a raggiungere buoni risultati e tenerlo lontano dalla distrazioni? Scopri subito le 6 regole per accompagnarlo verso il successo a scuola (Photo credit: Jennifer Morton, remixed: Giuseppe Franco).

Come motivare i figli allo studio

Può capitare che i figli non vogliano studiare, soprattutto quando sono piccoli. Ricorderai anche tu – da studente - quanto fosse difficile concentrarsi sui libri, specie se distratto da altri interessi. Col passare del tempo hai capito sempre di più l’importanza dello studio e vorresti che tuo figlio facesse del suo meglio senza cadere negli stessi errori.

Buona parte dei papà e delle mamme che ho incontrato, vivono il successo del figlio a scuola come una grande prova da genitore. Io sono in parte d’accordo perché è compito degli adulti formare i propri figli ma, con la dovuta attenzione. E’ controproducente obbligare un ragazzo o un bambino a prendere una penna, leggere un libro o ascoltare una lezione senza aiutarlo a ragionare sul perché dovrebbe farlo. O nella peggiore delle ipotesi urlare contro di lui con l’effetto di associare un pensiero negativo allo studio.

Tra poco capirai che semplici azioni potranno dare a tuo figlio/a lo slancio necessario per ottenere dei buoni risultati. In questa guida ti svelerò sei regole pratiche per iniziare a motivare tuo figlio allo studio. Sei pronto? Andiamo!

Le sei regole di cui ti parlerò sono:

  1. L’ambiente ideale
  2. Obiettivi
  3. Chi li fa i compiti?
  4. Evita il confronto
  5. Ricompense positive
  6. Dialogo

1 – L’ambiente ideale

Trovare il luogo ideale per studiare è importante per essere motivati e stare lontani dalle distrazioni (Photo credit: Aesop). Aiuta tuo figlio a ricreare il suo ambiente per lo studio, assicurati che il tavolo sia ben ordinato (sempre secondo le esigenze di tuo figlio), la sedia sia comoda e che ci siano poche distrazioni. Se hai la possibilità di avere più di una stanza da dedicare allo studio, lascia sempre la decisione finale ai tuoi figli.

Giuseppe, mi fai un esempio?

Supponi che tu abbia individuato due luoghi in casa ideali per lo studio, chiedi a tuo figlio:

“Oggi preferisci la tua stanzetta o la cucina?”.

Lascia decidere e abbi cura del suo ambiente di studio.

2 – Obiettivi

Definire un obiettivo è uno degli elementi basilari per la motivazione, argomento che ho più volte affrontato nelle mie guide. Anche tuo figlio dovrebbe abituarsi a dei piccoli obiettivi (Photo credit: Kakisky).

Come dovrei fare Giuseppe?

Incontra gli insegnanti, recupera informazioni sull’andamento scolastico, il programma di studio e quali sono le aspettative dei docenti nei confronti di tuo figlio/a. Se ad esempio hai scoperto che è riuscito ad eseguire solo quattro esercizi in 30 minuti, a casa potrà porsi come obiettivo:

  • Eseguire cinque esercizi in 30 minuti

Verificate insieme i risultati e in modo divertente, nessun obbligo!
Curare questo aspetto è fondamentale per abituare tuo figlio allo studio.

3 – Chi li fa i compiti?

Può capitare di essere tentati a voler fare i compiti al posto del figlio quando si trova nei primi anni di scuola ed incontra diverse difficoltà (Photo credit: Asheboro public library). Aiuta tuo figlio solo quando lo chiede e accompagnalo verso i risultati senza prendere il suo posto.

Giuseppe, in che modo?

Ti ha appena detto: “non riesco a fare i compiti”. Tu suggerisci di agire come se sapesse farlo e ponigli alcune domande come:

  • Cosa non riesci a fare? Puoi farmi un esempio?
  • Quale parte hai capito? Come sei riuscito?

4 – Evita il confronto

Secondo alcuni genitori confrontare i propri figli con quelli degli altri, è un modo per far studiare di più (Photo credit: Brad Flickinger). Io credo che fare paragoni e utilizzare frasi come:

  • Il tuo compagno di scuola è più bravo di te
  • La figlia della nostra vicina riesce a fare i compiti in due ore e tu sei sempre indietro

potrebbero danneggiare l’autostima di tuo figlio e fargli perdere la motivazione. Ogni bambino, ogni ragazzo, ognuno di noi è speciale per le sue caratteristiche e capacità. Piuttosto dedica del tempo a raccontare delle storie motivanti e invitalo a pensare all’importanza dello studio per il suo futuro. Niente confronti.

5 – Ricompense positive

Promettere la libera uscita il sabato sera o comprare uno scooter solo in cambio di buoni voti a scuola, è una ricompensa efficace a breve termine (Photo credit: Miguel Checa). E’ giusto trovare un equilibrio e far capire ai propri figli l’importanza dello studio, per se stessi e non per gli altri.

Giuseppe come dovrei comportarmi?

Quando rientra casa lo “interroghi” su cosa ha fatto tutto il giorno senza domande specifiche su brutti e belli voti. Altrimenti la valutazione diventa l’unico motivo per andare a scuola. Tuo figlio è anche altro! Come ricompense positive per motivarlo durante lo studio, potresti dire:

  • Hai la scrivania e gli appunti sempre ordinati
  • Sei riuscito a ripetere tutte le poesie a voce alta senza fermarti
  • Ho notato che ieri sei rimasto a studiare, nonostante ti sarebbe piaciuto uscire con gli amici
  • Sei stato bravo a finire l’esercizio in 30 minuti

6 – Dialogo

Parlare con i propri figli è importante per lo studio e la vita in generale (Photo credit: Dave Parker). Se instauri un buon dialogo con lui, sarai sempre presente nella sua vita e potrai aiutarlo nel migliore dei modi.

Ecco cosa puoi fare:

  • Invita tuo figlio a parlare dei suoi studi, delle simpatie, antipatie, sentimenti e delle difficoltà
  • Coinvolgilo nelle decisioni familiari e ascolta le sue parole
  • Abitualo ad avere una comunicazione aperta con gli insegnanti e di esprimersi quando non capisce dei concetti a scuola. Se tuo figlio sarà più partecipe in classe, si sentirà più coinvolto e gli insegnanti avranno modo di valutarlo meglio
  • Condividi con lui ogni idea e sostienilo nelle sue attività extrascolastiche. Gli piace andare a Tennis? Giocare a calcio? Andare a cavallo? Vuole andare a scuola di danza? Suonare la chitarra? Diventa il suo alleato migliore.

Di cosa ti ho parlato:

  1. L’ambiente ideale
  2. Obiettivi
  3. Chi li fa i compiti?
  4. Evita il confronto
  5. Ricompense positive
  6. Dialogo

Libro di riferimento:

Come ritrovare la voglia di studiare. Motivazione e metodo di studio

Per qualsiasi dubbio o approndimento sull’argomento, contattami

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